Percorso
Ricordati di fare sempre attenzione alle previsioni del tempo.
Consigli sulle stagioni nelle quali intraprendere questa tratta.
Attenzione: in inverno può esserci neve
STAGIONI CONSIGLIATE:
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Attenzione
In data 16, 20, 21, 22, 23, 28 e 29 ottobre 2025 Pian dell’Alpe (Usseaux) rimarrà chiusa per esercitazioni militari
Informazioni sul percorso
DISLIVELLO: 440 m D+, – 0 m D-
SVILUPPO: 3 km
DIFFICOLTÀ: E = Escursionistico
Una piacevole tappa non troppo lunga in ambiente di media montagna.
TEMPO DI PERCORRENZA: 1h 30min
TEMPO DI PERCORRENZA PARZIALE: 1h 30m
PUNTI D’ACQUA: alla partenza, fontane a Usseaux

Descrizione
Variante aggiuntiva iniziale delle Strade dei Forti con partenza da Usseaux e ricongiungimento a Pian dell’Alpe, dove inizia la Tappa 8
Si parte dal punto più alto dell’abitato di Usseaux prendendo la mulattiera che sale passando dai pascoli che sovrastano la borgata.
Mantenendo sempre il percorso principale dopo circa 3km si arriva ad attraversare il ruscello, all’incrocio si continua a salire sulla sinistra per raggiungere la località Montagna di Usseaux.
Si riattraversa il torrente e si costeggiano alcune abitazioni fino ad arrivare all’incrocio con il sentiero che porta a Pian dell’Alpe e che sale ripido mantenendo il ruscello alla destra. Dove il sentiero si allarga e perde un po’ della sua pendenza è presente un grosso caseggiato che lasciamo alla nostra sinistra e proseguiamo sulla sterrata che attraversa lo splendido pianoro di Pian dell’Alpe fino a ricongiungerci con la strada asfaltata e al punto in cui inizia la Tappa 8.
Pian dell’Alpe è all’interno dell’area protetta del Parco Alpi Cozie – Orsiera Rocciavrè, abbiate cura a non danneggiare flora e fauna.
LUOGHI D’INTERESSE
Sebbene la struttura oggi visibile al colle sia frutto dell’architettura ottocentesca con sensibili ammodernamenti novecenteschi, le prime opere fortificate sul valico risalgono al 1597.
Sin dal decennio precedente, infatti, sono documentati passaggi e scontri militari sullo spartiacque tra truppe sabaude e francesi. Il forte sarà, poi, oggetto di numerosi nuovi passaggi di comando anche nel secolo successivo che ne determineranno un deciso ammodernamento per mano francese nel 1707. Ciononostante, dopo la rottura dell’assedio di Torino e la riconquista sabauda delle vallate, i francesi si ritireranno dalla ridotta, facendola saltare; nella prima metà del ‘700 i Savoia nell’ambito del grande progetto di fortificazione dello spartiacque a monte di Fenestrelle, riadatteranno il forte del Colle delle Finestre inserendolo in un sistema di trinceramenti, ancora oggi parzialmente visibili.
La stazione eliografica serviva a fare il ponte visivo tra i punti strategici come i forti, città e altre stazioni simili. La stanza dell’eliografo ha 5 finestre dalle quali si vedono:
- la stazione eliografica Gran Serin (Lago Grande)
- il forte S.Chiara e il forte Roncia al Moncenisio
- Susa
- Bussoleno
- Forte delle Valli (Fenestrelle)
I militari ricevevano i segnali luminosi da altre stazioni e li ritrasmettevano ad un’altra stazione. Funzionava con un insieme di specchi su cui si rifrangevano i raggi solari che, appositamente orientati, venivano trasmessi alle altre stazioni e al fondovalle con il sistema Morse. In mancanza di sole, o di notte, funzionava a lume di candela.
Sul monte Gran Serin (2640 metri) è collocata una struttura di grosse dimensioni edificata, come tutte le altre del circondario, nel 1897. Essa constava di due batterie, armate rispettivamente di 8 cannoni e di 6 mortai. Oltre ciò il complesso disponeva di una polveriera e di alcuni alloggiamenti per la truppa. Fino ai primi anni del Novecento una teleferica atta al trasporto rapido degli approvvigionamenti e del materiale militare, funzionava tra Pourrieres (la stazione di partenza era sita nella conca ora occupata dalle acque del bacino della R.I.V.) ed il Gran Serin, ove sono ancora visibili, poco a valle del forte, i resti del pilone d’arrivo. Questo bastione, analogamente agli altri della zona, venne disattivato nel 1915 e smantellato nel 1928.
Sulla montagna venne anche combattuta la Battaglia dell’Assietta.
La Cima Ciantiplagna (2.849 metri) è una montagna delle Alpi Cozie. La montagna ha una forma di dosso erboso poco appariscente ed è collocata lungo la linea di cresta che separa la val Chisone dalla Val di Susa, posta proprio al vertice della cresta montuosa che si diparte ad ovest del colle delle Finestre. Dalla sua sommità il panorama è incantevole.
Fonte: Wikipedia
Approfondimento: Gulliver.it
Era il19 luglio 1747, quando a oltre 2.500 metri di quota, si affrontarono i ventimila francesi e spagnoli e i settemilacinquecento piemontesi.
Le truppe franco-spagnole al comando del cavaliere di Belle-Isle,dirette attraverso i valichi alpini verso il forte di Exilles (e quindi Torino), sitrovarono dinnanzi alle difese approntate dai piemontesi, attestati sui trinceramenti del colle dell’Assietta e del Serano, sulla linea di cresta tra le vallidi Susa e Chisone. “Noi autri i bogiomanendasi” disse il tenente colonnello Carlo Novarina Conte di San Sebastiano,l’ufficiale sabaudo che comandava i difensori della Testa dell’Assietta. Dopo oredi aspri combattimenti, con il calar della notte, i francesi si ritirarono. Si trattòdi una vittoria eroica che condusse alla formazione del Piemonte moderno, che proprio dopo quei fatti cruenti acquisì piena sovranità.
La Testa dell’Assietta (2.566 metri) è una montagna delle Alpi del Monginevro, nelle Alpi Cozie, posta tra la Val Chisone e la Val Susa, con la sommità e tutto il versante settentrionale compresi nel territorio del Parco naturale del Gran Bosco di Salbertrand.
È particolarmente famosa perché sulla sua vetta e nei suoi dintorni si è combattuta il 19 uglio del 1747 la vittoriosa battaglia dell’Assietta, che causò una carneficina con oltre 5.000 morti sul campo (in prevalenza francesi sconfitti). Sulla vetta della montagna è presente dal 1882 un grande obelisco in pietra sormontato da un’aquila in bronzo (simbolo del Club Alpino Italiano) a ricordo della battaglia. A pochi metri di distanza dall’obelisco sorge una stele a ricordo del generale francese Belle-Isle, che combattendo ivi trovò la morte.
Fonte: Wikipedia
Approfondimento
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I paesaggi di questa tappa

Il decalogo del viaggiatore
Prima di partire ricordati sempre queste poche regole utili ad organizzare e gestire il tuo cammino
1. Consulta sempre le previsioni del tempo
2. Utilizza un abbigliamento adeguato al percorso scelto
3. Scarica la traccia GPX sul tuo cellulare
4. In caso di emergenza chiama il 112
5. Avvisa sempre qualcuno della tua partenza e informalo sul percorso
6. Rispetta la flora, la fauna e le colture
7. Non gettare per terra fazzoletti di carta, lattine, bottiglie e sigarette
8. Riporta a casa i tuoi rifiuti o aspetta di trovare un cestino











